Una cena romantica al tartufo per stupire la propria metà a San Valentino

La festa degli innamorati è ormai dietro l’angolo. Ed è arrivato il momento di decidere cosa fare a cena con la propria metà a San Valentino. Molte coppie decidono di trascorrere la propria serata al ristorante, invogliate anche dai menu speciali che gli chef creano per l’occasione. Negli ultimi anni, però, la tendenza è cambiata e sempre di più sono gli innamorati che trascorrono la serata del 14 febbraio tra le mura domestiche.

Come stupire la propria metà a San Valentino, il giorno più romantico dell’anno?

Solitamente a San Valentino il dilemma è quello di regalare alla propria metà un mazzo di rose rosse o un regalo di valore. Per non rischiare di essere scontati e prevedibili, la festa degli innamorati è l’occasione per uscire fuori dagli schemi. San ValentinoSe è vero che un diamante è per sempre, il tartufo, che sia bianco pregiato o nero estivo, bianchetto o nero pregiato, è uno degli alimenti più afrodisiaci. L’ingrediente perfetto per una cena tête-à-tête sia al ristorante che a casa.

Il tartufo, un alleato dell’amore e della seduzione

Le proprietà afrodisiache del tartufo sono note fin dalle epoche più remote. Già ai tempi degli Antichi Greci, infatti, il pregiato tubero veniva considerato il frutto preferito da Zeus, il re dell’Olimpo, e celebre per le sue serate libertine. Perfino gli Antichi Romani avevano riconosciuto al tartufo il potere dell’amore. Anche Lucrezia Borgia, nobildonna di origini spagnole e celebre seduttrice vissuta a cavallo tra il ‘400 ed il ‘500, lo amava particolarmente. Proprio per questo i sudditi di Spoleto la accolsero nella Rocca di Albornoz con un pranzo memorabile di ben 14 portate, quasi tutte a base di tartufo. Fu così che da quel momento in poi, il tartufo per i nobili dell’epoca divenne un vero e proprio “status symbol”.

Gli studi scientifici sulle proprietà afrodisiache del tartufo

Solo negli ultimi decenni del Novecento, però, si iniziarono a formulare delle ipotesi scientifiche riguardo alle proprietà afrodisiache del tartufo. Le prime risposte arrivarono dagli scienziati delle università di Lubecca e di Monaco che confermarono gli effetti afrodisiaci del tartufo. I test vennero ripetuti anche quarant’anni più tardi con gli stessi risultati. Il principale motivo che rende il tartufo un alimento afrodisiaco è dato dalla presenza dello steroideo che contiene un profumo intenso. In alcune specie di tartufi, inoltre, è stata rilevato anche l’alfa-androstenolo, una sostanza simile al testosterone. Per tutti questi motivi il tartufo viene considerato afrodisiaco. Inoltre una cena a base di tartufo con la propria metà a lume di candela ha senza dubbio il suo fascino.

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