La storia

Come in tutte le regioni italiane ricche di tartufi, anche in Molise c’è molta diffidenza sull’argomento, per paura di svelare luoghi preziosi ai tartufai.

Si racconta che i primi raccolti di tartufo molisano risalgono a più di 50 anni fa, quando, molti contadini di Bojano, rientrando dalle campagne la sera, portavano a casa oltre le verdure anche delle “patate puzzolenti “, che uscivano alla luce durante il periodo di aratura dei campi.

Inoltre tale prelibatezza veniva usata come ingrasso per i maiali, che non la sdegnavano, ma anzi ne andavano ghiotti.

E’ stato inoltre stimato che il 40 % del tartufo bianco proviene dal territorio molisano, dove non manca anche una grande presenza di tartufo nero.

In Molise sono presenti diverse varietà di tartufi:

  • Tartufo Bianco Pregiato, è la varietà più preziosa del Molise. Il suo periodo di raccolta è compreso tra ottobre e dicembre. E’ caratterizzato da una superficie liscia e da una tonalità giallo ocra. Inoltre le gleba è di colore biancastro.

 

  • Tartufo Nero Estivo, cresce in terreni sabbiosi ed argillosi.Viene utilizzato prevalentemente per la produzione di insaccati e salse. La gleba è di colore nocciola. Si raccoglie tra maggio e settembre.

 

  • Tartufo Bianchetto, molto spesso confuso con il Tartufo Bianco Pregiato, si distingue per la gleba che tende ad assumere un colore rossastro con il passare del tempo. Il suo periodo di raccolta è compreso tra gennaio e aprile. 

 

  • Tartufo Nero Pregiato, risulta essere uno dei protagonisti culinaria livello internazionale. Possiede una gleba di colore nero-bruna. E’ possibile raccoglierlo tra novembre e marzo.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: